Mese: Giugno 2013

"Violenza sulle donne Il 30 per cento colpite da compagni o ex", di Anna Meldolesi

La violenza contro le donne è un’emergenza globale. Lo dice una ricerca dell’Organizzazione mondiale della sanità su abusi sessuali e costi sociali. Vittime. I dati si basano sull’analisi di 141 ricerche compiute in 81 Paesi e comprendono costi economici e sociali. Indicano che il 35% delle donne è costretto a subire forme di violenza. La più comune è perpetrata da mariti, fidanzati o ex compagni. Ne risulta vittima il 30% delle donne. Lavoro. La Banca d’Italia ha diffuso intanto uno studio sulla condizione femminile con particolare riguardo al mercato del lavoro: i cambiamenti ci sono, ma sono ancora pochi e lenti. Dati affidabili non ce n’erano, ora ci sono, e dicono che la violenza contro le donne è una questione strutturale globale. «Un problema sanitario di dimensioni epidemiche», lo ha definito ieri il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità Margaret Chan, presentando il più grande studio mai fatto sugli abusi fisici e sessuali subiti dalle donne in tutte le regioni del pianeta. Questi i dati più impressionanti emersi dall’analisi di 141 ricerche effettuate in 81 …

"Se la vera priorità è la disoccupazione", di Paul Krugman

La settimana scorsa il Fondo monetario internazionale, che di solito ha il ruolo di intransigente disciplinatore di governi spendaccioni, ha dato agli Stati Uniti un consiglio alquanto insolito. “Tiratevi su!” ha detto il Fondo. “Godetevi la vita! Cogliete l’attimo!”. È vero, i dirigenti del Fmi non hanno utilizzato esattamente queste espressioni, ma ci sono andati abbastanza vicini, con un articolo pubblicato sulla rivista “IMF Survey” intitolato “Ease Off Spending Cuts to Boost U. S. Recovery” (Allentate un po’ i tagli alla spesa per dare un forte slancio alla ripresa degli Usa). Nella sua comunicazione più formale, in sostanza il Fondo afferma che la confisca e altre forme di contrazione fiscale taglieranno il tasso di crescita statunitense di quest’anno quasi della metà, compromettendo quella che diversamente potrebbe essere una ripresa abbastanza vigorosa. Per di più, questi tagli alla spesa sono poco ragionevoli e poco efficaci. Purtroppo, da quanto sembra il Fondo non è riuscito a farla finita una volta per tutte con il principio dell’austerità, considerato una sorta di contrassegno di serietà nel mondo politico. Pur …

"Meno tasse non è un tabù", di Ruggero Paladini

La pressione fiscale è al 44% o al 53%? Come disse Shakespeare: «as you like it». Se rapportiamo le entrate fiscali al Pil (calcolato dall’Istat) abbiamo nel 2012 il 44%. Se però argomentiamo che il 17% del Pil è composto da attività sommerse, allora rapportando il 44% a 1-0,17 otteniamo il 53%. Ovviamente anche il più incallito evasore qualche imposta finisce per pagarla, l’Iva per esempio, visto che dovrà pur mangiare, o l’Imu, difficile da evadere. Inoltre il dato statistico serve per considerazioni macroeconomiche, per confrontare Paesi diversi o lo stesso Paese nel tempo, ma non esiste un’imposta unica sul Pil. Abbiamo invece imposte dirette e indirette, contributi sociali (quelli previdenziali andrebbero considerati come risparmio obbligatorio più che imposte), imposte erariali e degli enti locali, e così via. Ogni imposta ha una sua base imponibile, e quindi una diversa pressione. Per esempio se prendiamo il più importante prelievo, l’Irpef, troviamo (nel 2012) un rapporto tra imposta netta e reddito imponibile del 19,7%. Nel 2007, anno in cui l’Irpef fu modificata, assumendo la struttura che ha …

"Un Paese dove la virtù deve chiedere perdono", di Vito Mancuso

I fatti di Firenze riportati ieri da questo giornale (“Assessori, escort e coop, i segreti hard di Firenze”) non sono certo un caso isolato nel nostro paese, anzi sono convinto, e con me penso lo sia la gran parte degli italiani, che ogni nostra città o cittadina presenti una realtà più o meno analoga. Si tratta di una constatazione abbastanza inquietante, almeno per me che sono spesso chiamato a parlare di etica. Ne ho parlato l’altro giorno in una tavola rotonda promossa da Conad in occasione dell’assemblea di bilancio, all’inizio di questo mese ho tenuto uno specifico corso di etica ai futuri commissari presso la Scuola Superiore di Polizia, molte volte sono stato invitato a discuterne nei licei del nostro paese, nelle aule universitarie, nelle piazze che ospitano manifestazioni culturali. Ricordo una volta a Roma nell’aula magna della Luiss, l’Università della Confindustria, di aver dovuto rispondere alla domanda sul perché il bene dovrebbe essere sempre meglio del male se il male talora risulta più efficace, sul perché si dovrebbe essere onesti e leali anche quando …

Dl 43, deputati Pd “M5S sordo a proposte, avanti per i terremotati”

L’Esecutivo ha annunciato la fiducia sul provvedimento che contiene norme pro-cratere. Il Governo Letta, nonostante si sia tentato fino all’ultimo di evitarlo, porrà la sua prima fiducia proprio sulla conversione del decreto legge emergenze che contiene norme importanti a favore delle popolazioni terremotate. “I tentativi per venire incontro alle opposizioni sono stati fatti – spiegano i deputati modenesi del Pd Davide Baruffi, Carlo Galli, Manuela Ghizzoni, Giuditta Pini e Edoardo Patriarca – il rischio reale, però, è che di questi tatticismi facessero le spese coloro che vivono e lavorano nell’area del cratere. Domani alla Camera voteremo la fiducia e, poi, come già annunciato, ci impegneremo affinché ciò che è rimasto fuori da questo provvedimento possa essere ricompreso in provvedimenti di prossima discussione”. Ecco la nota comune dei deputati modenesi del Pd: «I tentativi per venire incontro alle richieste delle opposizioni sono stati fatti e sono stati più d’uno. Il tempo però, come ha rimarcato il ministro Franceschini, era ormai talmente risicato che, se si fosse continuato con questa melina, si sarebbe messa seriamente a rischio …

"La vera anomalia", di Pietro Spataro

La Sentenza della Corte Costituzionale è la conferma di una anomalia che l’Italia si porta sulle spalle da un ventennio e che non è mai stata risolta. In sostanza, anche nel caso Mediaset, c’è stato da parte di un premier un uso ad personam del suo ruolo e di quello dei ministri e contemporaneamente la negazione del principio di collaborazione tra i poteri dello Stato che è alla base della democrazia. Questo vulnus è stato compiuto utilizzando arbitrariamente una delle leggi personali volute da Berlusconi per difendersi dai processi: il legittimo impedimento. Certo, sapevamo già tutto. Per anni abbiamo assistito a rotture istituzionali, forzature politiche, scontri con gli altri organi dello Stato, attacchi al sistema democratico e tentativi di spezzare l’equilibrio costituzionale. Ma leggere le parole con le quali la Corte Costituzionale respinge il conflitto di attribuzione voluto dal leader del Pdl rende tutto più chiaro e più drammatico: Berlusconi ha tentato, maldestramente, di fermare i giudici convocando una riunione di governo proprio nel giorno che egli stesso aveva concordato, sulla base dei propri impegni, …

"Pacchetto lavoro coi fondi EU. Sgravi al sud per gli under 29", di Massimo Franchi

Il pacchetto «lavoro» sarà discusso nel Consiglio dei ministri di mercoledì. In questi ultimi giorni il ministro Enrico Giovannini sta limando i dettagli, sia sul piano delle risorse che su quello dei provvedimenti. Sul piatto non ci sarà più di un miliardo mentre molte altre norme saranno a costo zero, come quelle di modifica «con il cacciavite» della riforma Fornero. Le risorse comunque saranno quasi totalmente reperite da fondi europei e regionali. Ieri Giovannini ha incontrato le Regioni per ribadire la richiesta di «usare» i fondi europei regionali per la decontribuzione sulle assuzioni a tempo indeterminato al Sud per i giovani. La partita è complessa: il governo punta ad una decontribuzione totale ma d’altro canto vorrebbe anche allargare la norma non solo alle quattro regioni più in difficoltà (Sicilia, Calabria, Puglia e Campania) ma anche ad altre quattro: Abruzzo, Molise, Sardegna e Basilicata, regioni che fino al 2013 fanno parte dei territori aiutati dai fondi della Commissione europea. Trovare l’equilibrio fra risorse ed estensione sarà il compito principale del ministro Giovannini. L’altra parte, più corposa, …