Giorno: 22 Dicembre 2012

“Farsa e veleno nei titoli di coda”, di Gian Antonio Stella

«Caaalma! Caaalma!» Ha risposto così il presidente della Commissione Bilancio del Senato, il pdl Antonio Azzollini, a chi chiedeva impaziente, a partire dal governo, l’ultimo sì per il varo del decreto sulla incandidabilità e il divieto di ricoprire cariche pubbliche per chi sia stato condannato anche in Cassazione a pene superiori ai due anni. Dicono di là che non c’erano alternative, che troppe cose da fare si sono ammucchiate all’ultimo momento, che l’ingorgo è tale da imporre alcune priorità e che semmai era più urgente la legge sull’obbligo del pareggio di bilancio, indispensabile per tranquillizzare l’Europa inquieta per il dopo Monti. Dicono di qua, nella scia di un’osservazione di Annamaria Cancellieri, che proprio non si capisce perché la Commissione Bilancio, teatro l’altra notte di un vero e proprio assalto alla diligenza per caricare sulla legge di Stabilità (tornata a essere l’«ultimo treno per Yuma» della legislatura) un’infinità di emendamenti di spesa, debba poi mettersi di traverso a una regola che non costa nulla e aiuterebbe gli stessi partiti a liberarsi di un po’ di zavorra. …

“Io sto con Platone”, di Massimo Gramellini

Secondo il vescovo di Senigallia monsignor Odo Fusi Pecci, il cattolico Vendola non è un vero cattolico ma un pervertito, perché le relazioni omosessuali sono contrarie al piano di Dio, che ci ha creati uomo e donna per mettere al mondo dei figli. Si potrebbe ribattere che con un piano simile avrebbero qualche problema anche i preti. Ma si avvicina il Natale e mi accontento di regalare idealmente al vescovo un testo anteriore e complementare ai Vangeli, il Simposio, scritto dal pensatore più spirituale di ogni epoca, Platone. Fra le tante cose, tutte mirabili, il filosofo greco racconta il mito dell’androgino. Gli esseri umani delle origini appartenevano a tre generi: il maschio, la femmina e l’androgino, provvisto di entrambi gli organi riproduttivi. Ma gli uomini fecero arrabbiare gli dei e Giove decise di punirli affettandoli in due. Da allora l’androgino vaga in cerca della sua metà di sesso opposto. E la stessa cosa fanno – con grande dispetto del monsignore – il maschio e la femmina dimezzati, che trovano pace solo nel riunirsi alla metà …