Mese: Luglio 2012

"Così l'Europa spreca il cervello delle donne", di Birgitta Ohlsson*

Nell’Unione Europea il 60% degli studenti universitari è composto da donne. Tuttavia l’occupazione è inferiore tra le donne rispetto a quanto invece accade per gli uomini. Solo un dirigente di azienda su dieci è donna; solo il 24% dei parlamentari è costituito da donne. Nei Paesi più ricchi della terra il salario maschile è del 18% superiore a quello femminile, nonostante la forza lavoro femminile sia più qualificata di quella maschile. L’Europa spreca il cervello delle donne. È noto ormai il diffuso allarme contro la fuga dei cervelli che si sta verificando in Europa, il cosiddetto «brain drain». Ma direi che oggi ancor più grande e problematico è il «brain in vain», cioè il fenomeno per cui molte donne raggiungono un livello d’istruzione superiore senza che se ne sfruttino poi le competenze. Se l’Europa vorrà risolvere la scottante crisi del debito e la crescente competizione sul mercato mondiale, una maggiore parità è assolutamente necessaria. Una risposta risolutiva dell’Europa alle sfide economiche e demografiche non può prescindere da un maggiore impiego delle donne sul mercato del …

“Dovremo fare altri sacrifici”, di Massimo Giannini

«Siamo dentro un percorso di guerra», sostiene Monti. E purtroppo non ha torto. L’Italia è un Paese “in trincea”. Fuori ci sono i falchi dell’Europa teutonica e finnica, e i mercati finanziari bombardano a colpi di spread. Dentro ci sono lacrime e sangue, che pesano su famiglie e imprese e sembrano non bastare mai. C’è una “exit strategy”, per tirarsi fuori da questo assedio permanente, interno e internazionale? Vittorio Grilli, neo-promosso ministro del Tesoro, qualche idea l’ha messa a fuoco. Il pranzo di ieri a Palazzo Chigi, insieme al presidente del Consiglio e al governatore della Banca d’Italia, serve a fare il punto. Più che una colazione di lavoro, un “gabinetto di guerra”, appunto, in vista delle prossime “battaglie”. L’Eurogruppo di venerdì prossimo, il vertice dei Capi di Stato e di governo del 25 luglio, e poi, soprattutto, il “generale agosto”, che dal crac Lehman in poi è sempre foriero di rovinosi disastri per l’economia globale. Grilli arriva al tavolo con una convinzione. «Stiamo facendo tutto quello che possiamo e che dobbiamo, per fronteggiare l’emergenza. …

"Sono gli operai i nuovi poveri", di Chiara Saraceno

Non è solo la “solita” fotografia della povertà quella che emerge dagli ultimi dati. C’è un allarme ulteriore accanto al dato noto, e sconfortante, della persistenza, ed accentuazione, del divario tra Centro-Nord e Mezzogiorno Oltre alla maggiore vulnerabilità delle famiglie numerose, e di quelle in cui tutte le persone in età da lavoro sono inoccupate, vi sono segnali di preoccupazione ulteriore come conseguenza del modo selettivo con cui sta colpendo la crisi occupazionale. Il primo è l’aumento della povertà tra le famiglie con persona di riferimento operaia o comunque a bassa qualifica. Anche quando il lavoro non è stato perso, la riduzione della possibilità di aumentare il reddito facendo straordinari, o la cassa integrazione più o meno temporanea, hanno colpito duramente il reddito degli operai, già dall’inflazione, riducendone la capacità di far fronte ai bisogni di tutta la famiglia. Allo stesso tempo, come segnalano anche i dati sul mercato del lavoro, è diminuito, per lo più in queste stesse famiglie, il numero di percettori di reddito. Molte mogli-madri hanno perso il lavoro o sono costrette …

"L’ANVUR è capace di correggersi? Una risposta ad Andrea Bonaccorsi", di Luciano Modica

Mi auguro proprio che l’ANVUR sia capace di correggersi, secondo il titolo che Il Sole 24 ore di domenica 8 luglio ha dato all’intervento di Andrea Bonaccorsi, autorevole componente del consiglio direttivo dell’Agenzia. E mi auguro soprattutto che Bonaccorsi stesso sia capace di correggersi perché il suo articolo, al di là delle opinioni tutte rispettabili, contiene una lettura dei fatti (cioè dei documenti) che ritengo discordante dalla realtà e persino fuorviante. Mi scuso dei tecnicismi ma qui sono assolutamente necessari. L’argomento sono i criteri, parametri e indicatori che serviranno a valutare la qualità scientifica dei curricula dei candidati alle procedure di abilitazione scientifica nazionale. Se mai si svolgeranno, visti i molti annunciati e autorevoli ricorsi per via giurisdizionale. Tali criteri, parametri e indicatori sono contenuti nel regolamento pubblicato con decreto ministeriale n. 76 del 7 giugno 2012, mentre alcune specifiche modalità di calcolo sono state stabilite dall’ANVUR nella sua delibera n. 50 del 21 giugno scorso. Per semplificare si tratterà solo il caso delle abilitazioni per l’accesso alla fascia dei professori ordinari delle discipline “scientifiche”, …

"Le istituzioni e le persone", di Michele Ainis

Un conflitto di attribuzioni non è una guerra nucleare. Serve a delimitare il perimetro dei poteri dello Stato, a restituire chiarezza sulle loro competenze. E la democrazia non deve aver paura dei conflitti: meglio portarli allo scoperto, che nascondere la polvere sotto i tappeti. Sono semmai le dittature a governare distribuendo sedativi. Eppure c’è un che d’eccezionale nel contenzioso aperto da Napolitano contro la Procura di Palermo. Perché esiste un solo precedente, quello innescato da Ciampi nel 2005 circa il potere di grazia. Perché stavolta il capo dello Stato – a differenza del suo predecessore – rischia d’incassare il verdetto della Consulta mentre è ancora in carica, sicché sta mettendo in gioco tutto il suo prestigio. Perché infine il conflitto investe il ruolo stesso della presidenza della Repubblica, la sua posizione costituzionale. Domanda: ma è possibile intercettare il presidente? La risposta è iscritta nella legge n. 219 del 1989: sì, ma a tre condizioni. Quando nei suoi confronti il Parlamento apra l’impeachment per alto tradimento o per attentato alla Costituzione; quando in seguito a tale …

Istat, Ghizzoni: “uscire dalla crisi favorendo l’istruzione”

Le parole della deputata Pd contro l’aumento delle tasse universitarie in Spending Review. Conoscenza, ricerca e istruzione come imprescindibili impulsi per agevolare la formazione del capitale umano. È quanto sostiene Manuela Ghizzoni, Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, contro la norma contenuta nella Spending Review, che, al contrario, aprirà la strada ad un amento delle tasse universitarie, colpendo le fasce più deboli e meno scolarizzate della cittadinanza. Di seguito, per esteso, la sua dichiarazione: «Solo un cieco non vede la connessione tra povertà e livello di istruzione», ha rimarcato Manuela Ghizzoni a commento del report Istat sulla povertà in Italia. «I dati Istat fanno emergere quello che già è noto, basta saper guardare la realtà: ad avere la più alta incidenza di povertà assoluta sono le famiglie con i titoli di studio più bassi, quelle con la più bassa scolarizzazione. Come non capire che per uscire dalla crisi dobbiamo dotare le cittadine e i cittadini di competenze, che derivano dall’istruzione? Non possiamo limitarci agli annunci: è necessario che la conoscenza, …

"Mi restano le parole" lettera aperta di una docente al Ministro Fornero

Cara Signora Fornero, prima di tutto voglio che sappia che io apprezzo e stimo la conoscenza e il sapere sopra ogni altra prerogativa umana quando siano associati a onestà e lealtà e che quindi, a priori lei aveva la mia stima, per quel che può contare e, del resto, se non avessi pensato che poteva capire quello che avrei scritto, non l’avrei scelta come interlocutrice. Apprezzo anche lo stile sobrio suo e dei suoi colleghi di governo che si contrappone, per quanto mi riguarda felicemente, con le modalità volgari e sopra le righe dei suoi/ vostri predecessori. Ma non basta. Non basta perché parole grandi e importanti come equità richiedono che ci sia dietro una conoscenza della realtà tale da affrontare i problemi e le questioni sapendo concretamente di cosa si parla e, per questo, non è sufficiente essere illuminati professori universitari, magari teoricamente utile se non necessario, ma certo non sufficiente. E se con un poco di speranza ho inizialmente guardato a lei/voi come a qualcuno che avrebbe potuto aiutare gli italiani e il …