Mese: Febbraio 2011

"Attacco allo Stato", di Massimo Giannini

Gli storici prendano nota. Ieri, per la prima volta, si è riunita in chiaro, alla luce del sole, la Struttura Delta. Le “guardie armate” del presidente del Consiglio nella carta stampata e nella tv. Che questa sia per lui, con ogni evidenza, la partita finale è chiaro da espressioni estreme come «golpe morale contro di me», come «inchieste degne della Ddr», come «l´ultimo giudice è il popolo». Così, ancora una volta, Berlusconi afferma la propria superiorità carismatica e populistica contro l´ordinamento, contro le leggi. Il Princeps legibus solutus nella sua versione contemporanea gioca il popolo contro lo Stato. Il suo popolo, naturalmente: una potente astrazione, confezionata dal suo potere mediatico, una sua proprietà patrimoniale che non ha nulla a che fare col popolo di una moderna democrazia. Che non è massa ma cittadinanza, che non è visceralità prepolitica ma appartenenza consapevole a un destino comune in una rigorosa forma istituzionale Del resto, «fare causa allo Stato» è stata un´altra recentissima manifestazione del furore di Berlusconi. C´è in essa un significato tecnico: per i magistrati, la …

"I presidi: scuole chiuse il 17 marzo. Gelmini:No, ma deciderà il Governo", di Alessandra Migliozzi

La festa per i 150 anni dell’Unità d’Italia spacca il Paese. La politica si muove in ordine sparso in direzione del 17 marzo, giorno della ricorrenza, e i cittadini assistono allo spettacolo di un governo che non riesce a decidere se la festa sarà tale davvero, se si dovrà o no andare a scuola o al lavoro. Su questo punto è scontro aperto. Si duella in Consiglio dei ministri, ma non solo. La prima pietra l’hanno scagliata Lega e Confindustria. Secondo il leader del Carroccio Umberto Bossi, «la festa è sentita in modo diverso nelle varie aree del paese, meglio lavorare il 17 marzo». Stessa linea in Confindustria, per altri motivi legati alla spese (ferie pagate) e alla produzione. E ora è bufera sulle parole del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini che, pur ricordando che a decidere sarà il Consiglio dei ministri della prossima settimana, auspica che le scuole il 17 marzo restino aperte: «Il miglior modo di celebrare è dedicare questa giornata alla riflessione sui valori dell’Unità. Credo che nella scuola questo obiettivo non si …

"Rai, pronta una ricetta da soviet", di Michele Brambilla

Siamo tutti d’accordo nel dire che non ne possiamo più delle risse in tv con i politici che urlano, si insultano, si parlano addosso, quindi escono di scena con il beau geste di un abbandono che chissà come mai viene deciso sempre ai titoli di coda. La maleducazione di questi nostri rappresentanti democraticamente eletti è pari, fra l’altro, alla pochezza delle loro argomentazioni. Visto che il concetto più frequentemente espresso dagli on. e dai sen. è il seguente: «Io l’ho lasciata parlare, adesso lei non mi interrompa». Anche se siamo ormai lobotomizzati al punto da non avere la forza di cambiare canale, certi talk show non li sopportiamo più: sono la riproposizione (in peggio) delle vecchie fiere di paese in cui «chi grida di più la vacca è sua». Sarebbe quindi da benedire un provvedimento che mettesse fine allo scempio. Ieri abbiamo saputo che l’onorevole Alessio Butti del Pdl ha presentato alla Rai la bozza di un «atto di indirizzo» che sarà esaminato la prossima settimana dalla commissione di vigilanza. Per qualche istante abbiamo sperato …

"E la lotta di classe si sposta tra i banchi", di Marco Lodoli

Per decenni le aule sono state il luogo di incontro e di avvicinamento tra ceti diversi. Oggi le cose sono cambiate radicalmente: sotto il velo della “meritocrazia” il nostro Paese è tornato ad essere classista in modo feroce. Per alcuni decenni la scuola è servita anche ad avvicinare le classi sociali: nelle aule convergevano interessi e aspettative, si respirava la stessa cultura, si creavano possibilità per tutti. In fondo al viale si immaginava un mondo senza crudeli differenze, senza meschinità e ingiustizie. La conoscenza era garanzia di crescita intellettuale, e anche sociale ed economica. Chi studiava si sarebbe affermato, o quantomeno avrebbe fatto un passo in avanti rispetto ai padri. Tante volte abbiamo sentito quelle storie un po’ retoriche ma autentiche: il padre tranviere che piangeva e rideva il giorno della laurea in medicina del suo figliolo, la madre che aveva faticato tanto per tirare su quattro figli, che ora sono tutti dottori. Oggi le cose sono cambiate radicalmente. Chi viaggia in prima classe non permette nemmeno che al treno sia agganciata la seconda o …

Gambro, iniziato il confronto sul futuro dell’azienda

Incontro interlocutorio oggi a Roma al ministero delle Attività produttive. Già programmato un secondo incontro, probabilmente il primo marzo. E’ stato solo un incontro interlocutorio quello svoltosi oggi a Roma al ministero delle Attività produttive, utile però a gettare le basi per un confronto sul futuro della Gambro a Medolla. Tutti – dai sindacati agli enti locali, dalla Regione ai parlamentari modenesi – hanno ribadito il netto rifiuto del piano di dismissione prospettato dalla multinazionale e avanzato la richiesta di un piano industriale che consenta il rilancio dell’azienda e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. E’ stata anche dichiarata una disponibilità al confronto nel merito, valutando costi e strategie del piano di razionalizzazione richiesto dalla direzione aziendale. Il rappresentante del governo – Giampietro Castano, direttore del ministero – si è detto disponibile a favorire un confronto diretto tra i rappresentanti del territorio e i vertici aziendali che consenta di valutare tutte le possibili ipotesi alternative alla dismissione di una parte della produzione. L’incontro si è concluso con l’impegno – da parte di tutti i partecipanti …

Università, Pd: da governo ancora ostacoli per atenei

Ghizzoni: è un nuovo taglio a fondo di finanziamento ordinario. “La mancata proroga dello sconto nel calcolo delle risorse utilizzate per il personale, costringerà gran parte degli Atenei a superare la soglia del 90% del fondo di finanziamento ordinario impiegato in stipendi: a quel punto scatterà il blocco del turn over con conseguenze gravissime per l’offerta formativa e l’attività di ricerca. Il costante calo delle risorse destinate al Fondo di finanziamento ordinario (meno 276 milioni per il 2011 e altrettanto era stato sottratto l’anno scorso), a fronte di spese fisse e obbligatorie costringerà gli atenei a superare la fatidica soglia del 90%, indipendentemente dalle capacità gestionali e programmatorie delle università. Insomma, alla faccia del merito e della “virtuosità”, gli atenei pagheranno con il blocco del personale i tagli dei trasferimenti dello Stato al sistema universitario. Auspichiamo che il Governo riveda la propria decisione e, così come accadde lo scorso anno, consenta la proroga dello sconto nel calcolo delle spese di personale. Non si può mortificare l’università con lacci e lacciuoli che poco hanno a che …

Proposta Pd: Fossoli monumento nazionale

Il progetto di legge presentato oggi dall’on. Manuela Ghizzoni. è stato sottoscritto da parlamentari di diverso orientamento. Nel Giorno del Ricordo l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Istruzione e Cultura della Camera, ha presentato il progetto di legge per dichiarare monumento nazionale l’ex Campo Fossoli e sostenere l’attività di ricerca della Fondazione. Ecco di seguito una sua dichiarazione. «Oggi celebriamo il Giorno del ricordo, istituito con la legge 92 del 2004, per conoscere, coltivare e rinnovare la memoria della tragedia delle vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati. Un tornante della storia recente, troppo a lungo rimosso, al quale dobbiamo riferirci per rafforzare la nostra identità nazionale e per costruire con lungimiranza il nostro futuro. La diaspora condusse numerose famiglie anche nella nostra provincia: dal 1954 al 1970, molti profughi giuliani vissero presso l’ex campo di Fossoli, in quello che poi fu noto come il Villaggio San Marco. Ho depositato come prima firmataria in questi giorni – volutamente nel periodo compreso tra il 27 gennaio Giorno della memoria …