Mese: Febbraio 2011

"L’indignazione non basta. Per le donne serve la politica", di Emilia De Biasi*

Il bello delle donne è che sono fra loro diverse. Lo dimostra il dibattito, acceso e finalmente pubblico, sulle motivazioni per cui essere ( o non essere) in piazza il 13. Le argomentazioni rivelano desiderio di partecipare, impegno, e svelano un’identità femminile davvero plurale. Ho aderito alla manifestazione. Sarò in piazza a Milano, spero che saremo in tante e in tanti. Ci sarò per ciò che sono: una donna che fa politica nelle istituzioni e nel Pd, che si cimenta da tempo nell’arduo cammino della libertà femminile, che crede che dal fango in cui è finito il paese si possa uscire solo attraverso un nuovo patto fra uomini e donne: un patto culturale, economico, sociale. La miseria berlusconiana, estesa e difficile da sradicare, è certamente morale, ma le motivazioni per chiedere le dimissioni di Berlusconi hanno il dovere di essere politiche. La cornice di costume è inquietante, ma non recente. Voci solitarie si sono levate nel ventennio trascorso per denunciare le conseguenze del passaggio da cittadini a consumatori di beni, prodotti, immagini, corpi femminili. Ma …

"Voti, favori e privilegi ecco perché in Alto Adige il federalismo è d´oro", di Ettore Livini e Jenner Meletti

L´ex Parco dello Stelvio come regalo per l´astensione dei due deputati dell´Svp sulla fiducia a Berlusconi. Il presidente della provincia di Bolzano Durnwalder ha carta bianca sui monumenti che ricordano il fascismo. Bolzano ha un tesoro di cinque miliardi all´anno e si tiene in tasca il novanta per cento delle tasse. Hans Heiss, consigliere provinciale dei Verdi, dice che «dal cielo sta scendendo la manna». «Il nostro presidente Luiss Durnwalder è un mercante di buoi ma il suo mestiere lo sa fare. Mette sul piatto della bilancia i due voti dei deputati della Svp e in cambio riesce a portare a casa tutto. Da quando il governo Berlusconi è in bilico, quei due voti sono diventati un patrimonio. Bolzano ha conquistato la propria fetta del parco nazionale dello Stelvio e sulla delicatissima vicenda dei monumenti che ricordano il fascismo – e anche gli alpini – è arrivata carta bianca. Il ministro Bondi – per avere l´astensione dell´onorevole coppia Svp – ha mandato una lunga lettera che si può sintetizzare così: presidente Durnwalder, faccia quello che …

Berlusconi parla di golpe morale, Finocchiaro e Franceschini firmano l'appello PD per le dimissioni.

Il segretario del Pd invita le opposizioni a prendere l’iniziativa. Finocchiaro: “Berlusconi è pronto a ‘uccidere la libertà dell’Italia per salvare esclusivamente se stesso”. Franceschini: “Fare causa allo Stato è una stupidaggine assoluta” Il Foglio anticipa il contenuto di un’intervista al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che commenta gli ultimi sviluppi del caso Ruby si dice convinto di poter trovare un “giudice a Berlino”, ma che il vero giudizio per chi governa arriva dal corpo elettorale. “I pm di Milano non ce la faranno a mettere a segno il loro golpe perché in una democrazia il giudice di ultima istanza, quando si tratta di decidere chi governa, è il popolo elettore e con esso il parlamento, che sono i soli titolari della sovranità politica”. Bersani attacca: “Se, come dice Berlusconi le sue dichiarazioni nell’intervista rilasciata al Foglio, non sono uno sfogo, allora si tratta di parole semplicemente eversive. Se nella maggioranza c’è qualcuno che ha a cuore le sorti del Paese, dica qualcosa perché ci si sta avvicinando rapidamente alla soglia di allarme. Si pronunci …

"Pari dignità oltre le "grazie" del corpo l´etica pubblica non è moralismo", di Roberto De Monticelli

Sono felicemente accorsa all´appello di Libertà e Giustizia, ed ero con le anime belle del Palasharp, “miserabili” azioniste, come qualcuno ha scritto. Mi ero invece dimenticata di firmare l´appello in difesa della dignità delle donne. Rimedio subito. Ma forse c´è una ragione per cui la questione dell´immagine delle donne sembra passare in secondo piano rispetto al resto di quello che sta succedendo. Non a caso forse anche due scrittrici che mi hanno preceduto nei loro interventi su questo giornale la prendono un po´ larga, con due bellissime immagini, facendo della donna un simbolo, l´una della verità stuprata quotidianamente, l´altra della nostra povera Italia umiliata e offesa. Non capisco invece un´acca dell´accusa che altre fanno di “moralismo”: questa parola mi sembra la parola più usata a sproposito dell´ultimo mezzo secolo. Questa parola che mezza Italia spara con disprezzo sull´altra mezza, su quella più sconcertata di fronte alle peggiori infrazioni all´etica pubblica che si possano immaginare, perpetrate per di più da uomini (e donne) nel pieno abuso delle loro funzioni pubbliche. Ma veniamo all´immagine delle donne, e …

"Se l'Italia distrugge la Bellezza", di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella

In «Vandali» Rizzo e Stella raccontano come e perché l’Italia stia distruggendo la sua unica ricchezza: l’arte. Un Paese da salvare: I 45 siti Unesco in Italia. Non abbiamo il petrolio, noi. Non abbiamo il gas, non abbiamo l’oro, non abbiamo i diamanti, non abbiamo le terre rare, non abbiamo le sconfinate distese di campi di grano del Canada o i pascoli della pampa argentina. Abbiamo una sola, grande, persino immeritata ricchezza: la bellezza dei nostri paesaggi, la bellezza dei nostri siti archeologici, la bellezza dei nostri borghi medievali, la bellezza delle nostre residenze patrizie, la bellezza dei nostri musei, la bellezza delle nostre città d’arte. E ce ne vantiamo. Ce ne vantiamo sempre. Fino a fare addirittura la parte dei «ganassa» («Abbiamo il 40% dei capolavori planetari!», «No, il 50%!», «No, il 60%!») giocando a chi la spara più grossa. Primato che, per quanto ne sappiamo, spetta all’unica «rossa» che piace al Cavaliere, la ministra del Turismo Michela Vittoria Brambilla. Che nel portale in cinese con il logo «Ministro del Turismo» lancia un messaggio …

Affondo del Times: "Abuso di potere dimissioni subito per far cessare la farsa", di Enrico Franceschini

«Una farsa avvilente e distruttiva, un abuso di potere incompatibile con la carica istituzione ricoperta». E´ il durissimo giudizio di un editoriale del Times di Londra su Silvio Berlusconi, completato dalla richiesta di «dimissioni immediate». Ma non è soltanto lo storico quotidiano londinese a ritenere che la vicenda del premier italiano sia giunta al termine e debba concludersi: praticamente tutti i media internazionali, dai giornali alle tivù ai siti internet, dedicano ampio spazio agli ultimi sviluppi dello scandalo, concordando che la richiesta di rinvio a giudizio per concussione e induzione di minore alla prostituzione sia «il problema più grave e destabilizzante» mai affrontato dal leader del Pdl. «Berlusconi mostra di non comprendere la differenza che intercorre tra il tornaconto personale e il dovere nei confronti del pubblico», afferma l´editoriale non firmato del Times, dunque espressione della direzione del giornale, che – è utile ricordarlo – è un quotidiano fieramente conservatore. «Egli abusa la sua carica politica per i suoi fini e sfida chiunque a fermarlo: è da tempo passato il momento in cui questa farsa …

Tumore al seno, vincono gli "italian doctors", di Umberto Veronesi

Il New York Times due giorni fa ha dato ampio spazio in prima pagina all’annuncio di un nuovo progresso nella cura del tumore del seno: l’intervento chirurgico di rimozione dei linfonodi dell’ascella, anche se colpiti dalla malattia, non deve più essere lo standard per tutte le pazienti. A molti forse è sfuggita l’importanza di questo messaggio, che ha invece un significato speciale per le donne e per la ricerca scientifica italiana. Per le donne perché è dimostrato che sono le migliori custodi della propria salute: con la loro consapevolezza e determinazione sono in grado di far crollare la rigidità dei dogmi e scuotere la mentalità conservatrice di alcuni medici. Se sanno che esiste una cura migliore per loro, prima o poi la otterranno. Per la ricerca italiana, perché esattamente 30 anni fa sullo stesso giornale e nella stessa posizione, appariva la notizia della strada aperta da noi chirurghi italiani per le donne, di cui l’annuncio dei giorni scorsi rappresenta una nuova tappa. Nel luglio del 1981, infatti, proprio il New York Times (insieme ad altri …