Mese: Novembre 2010

"Il momento della verità", di Claudio Tito

Il tempo delle trattative è ormai finito. La crisi politica del governo, conclamata da tempo, adesso si trasferisce rapidamente sul piano parlamentare. Le aule di Camera e Senato sanciranno formalmente e in modo inequivocabile chi avrà la meglio nello scontro tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. La spaccatura che si è consumata a luglio scorso nel maggior partito italiano, il Pdl, ha prima provocato una pesante scissione. Poi ha prodotto una fase di sostanziale paralisi nell´attività dell´esecutivo. Ora porta il Berlusconi IV a prendere atto che la maggioranza uscita dalle elezioni del 2008 sta ormai venendo meno. Nei prossimi giorni, infatti, l´aula di Palazzo Madama e quella di Montecitorio saranno chiamate a votare rispettivamente una mozione di sostegno al Cavaliere ed una di sfiducia. Due appuntamenti che con ogni probabilità decreteranno la fine del centrodestra nelle forme in cui si è presentato agli elettori negli ultimi anni. Il partito di Fini, Futuro e Libertà, non confermerà il sostegno a Berlusconi. Raccogliendo così la sfida lanciata dal presidente del Consiglio: «Mi sfiduci in Parlamento», aveva detto. …

Il PD con i migranti per dire “no” al razzismo

Il Partito Democratico dell’Emilia-Romagna sostiene la manifestazione regionale dei migranti in programma domani, sabato 13 novembre, a Bologna. Il Partito Democratico dell’Emilia-Romagna sostiene la manifestazione dei migranti che avrà luogo domani, sabato 13 novembre, dalle ore 14.30, in Piazza XX Settembre a Bologna. La manifestazione, che vedrà la partecipazione del Forum Regionale Immigrazione e della responsabile Immigrazione del PD regionale, Cécile Kyenge, si propone di richiamare all’attenzione dei cittadini il tema della lotta al razzismo e della difesa dei diritti. “Il sostegno del PD dell’Emilia-Romagna all’iniziativa” ha dichiarato Kyenge, “si inserisce nel solco delle politiche promosse dal partito a livello nazionale relativamente a questo tema. I nostri parlamentari sono in prima linea per difendere i diritti dei migranti e, proprio in questi giorni, hanno presentato una interpellanza alla Camera riguardo le condizioni dei lavoratori stranieri nel nostro Paese”.

"Musei, è il giorno della serrata. Il 22 stop di cinema, teatri e fiction", di Ste.Mi.

La frana della casa di Pompei è simbolo della “catastrofe culturale” in corso in Italia. Lo scrive oggi il quotidiano francese Le Monde, a cui neanche l’attuale inquilino di Palazzo Chigi potrà dire di essere comunista. La fotografia è impietosa ma realistica. Lo scrive nel giorno in cui molti musei cittadini, siti archeologici chiudono i battenti per la giornata o per qualche ora, aprono ma informano i cittadini, fanno entrare gratis. Contro la politica culturale del governo e contro l’ultima pensata di Tremonti: impedire ai Comuni sotto i 30mila abitanti di partecipare a società per cui li taglia fuori da imprese di cultura e dall’allestimento di mostre e quant’altro. La protesta si chiama «Porte chiuse, luci accese sulla cultura», la firmano Federculture, Anci e Fai , Fondo per l’ambiente italiano. Cinema, teatro e fiction, stop il 22 E la protesta dilaga a macchia d’olio: il 22 novembre scioperano cinema, teatri, produzioni e postproduzioni televisive e cinematografiche. Slc-Cgil, Fist-Cisl e UilCom-Uil hanno proclamato la protesta e hanno ottenuto l’adesione di Anica e Agis e del sindacato …

PD e IDV presentano la mozione di sfiducia al Governo

Franceschini e Donadi firmano la mozione. Il capogruppo PD chiede la convocazione della capigruppo. E’ stata presentata dal Partito Democratico e dall’Italia dei Valori una mozione di sfiducia al governo alla Camera. L’hanno firmata i due capigruppo Dario Franceschini e Massimo Donadi, dopo aver informato il leader Udc, Pierferdinando Casini. “La Camera, preso atto che il governo non ha più il compiuto sostegno dell’originaria maggioranza, considerato che la permanenza in carica dell’esecutivo non consente di affrontare e risolvere alcuno dei gravi problemi del Paese, esprime, ai sensi dell’articolo 94 della Costituzione, la propria sfiducia al governo” Il capogruppo Pd ha anche scritto al presidente della Camera Gianfranco Fini per chiedere l’immediata convocazione della conferenza dei capigruppo per la calendarizzazione della mozione. www.partitodemocratico.it ****** Mozione di sfiducia di Pd e Idv Bersani: “Adesso Fini deve decidere” L’iniziativa dell’opposizione alla Camera. Al Senato c’è invece quella del Popolo della libertà. In precedenza Cicchitto aveva parlato di una verifica parlamentare al termine della sessione di bilancio. Guerra di mozioni in Parlamento. Alla Camera Pd e Idv (dopo aver …

Lavoro, politica carriera, donne sempre ultime Il Pd: «Cambiamo», di Jolanda Bufalini

Oggi l’assemblea «verso la conferenza delle donne». Il percorso previsto dal partito democratico che si faranno iniziative in tutte le città e i comuni per arrivare, a fine gennaio, alla conferenza nazionale. Il mantra di politici e analisti: il problema non è etico, non ci interessa la vita privata del premier. Eppure, quelle minorenni alla corte di Arcore sollevano anche una questione morale, altrimenti perché Berlusconi avrebbe rinunciato a presentarsi al pubblico delle famiglie? «Certo che esiste un problema morale, questo anche Bersani lo ha detto, “non sono mica noccioline”», protesta Roberta Agostini che, per la segreteria del Pd, sta preparando la Conferenza delle donne. «Quel suo comportamento privato ha un profilo pubblico. Lui dice che ama le donne ma, in realtà, quell’idea delle donne come riposo del guerriero, le offende. Il vecchio e ricco presidente del consiglio che si circonda di ragazze trasmette un messaggio tremendo e credo che anche molte donne che hanno votato per il centro destra ne siano avvilite». In realtà, pensa Agostini, «in Italia c’è ancora un gigantesco lavoro culturale …

"Il tramonto del demiurgo", di Guido Crainz

È sempre più diffusa la consapevolezza di esser di fronte non solo al declino di un leader o di una proposta politica ma all´esaurirsi di una fase intera della storia del Paese, iniziata già prima della discesa in campo di Silvio Berlusconi. Ma quando era iniziata, cosa ha significato nel vivere collettivo, quali sono i rischi e le opportunità che il suo declinare ci pone di fronte? Alla lunga distanza appare sempre più chiaro il significato fortemente simbolico della cerimonia funebre in onore di Aldo Moro, nel maggio del 1978: venne forse sepolta allora un´intera stagione della Repubblica. Terminò forse allora la fase in cui gli aspetti positivi del “sistema dei partiti”, il loro essere protagonisti reali dello sviluppo nazionale avevano sostanzialmente prevalso su quelli negativi. Avevano in qualche modo offuscato o lenito i processi distorsivi che si erano delineati già negli anni sessanta e settanta. Nella stretta degli anni di piombo, e nel contemporaneo venir alla luce di gravi processi di corruzione e di degenerazione delle istituzioni, quella fase stava volgendo ormai al termine …

"Le regioni: no al maxiemendamento", di Roberto Turno

Una manovra 2011 e un maxiemendamento «profondamente insoddisfacenti» che rischiano di far saltare il banco con tagli «a servizi fondamentali per le persone, per le famiglie e per le imprese». I governatori muovono nuovamente all’attacco della legge di stabilità che, con la manovra estiva, crea «una situazione insostenibile» per le regioni e, affermano, non allenta affatto il patto di stabilità interno. Hanno atteso inutilmente una convocazione del governo e così ieri, al termine del loro parlamentino per il parere sul federalismo fiscale (entrate regionali e costi standard sanitari), i presidenti di regione hanno ribadito il loro allarme. Chiedendo ancora un incontro a palazzo Chigi, ma anche ai presidenti di Camera e Senato e a tutti i capigruppo per illustrare le proprie ragioni. La speranza è di riuscire a trovare ascolto nel tempo (e negli spazi finanziari) che restano dell’iter parlamentare della manovra. «Sappiamo che il momento è complicato – ha detto il rappresentante dei governatori, Vasco Errani – ma lavoriamo per la piena collaborazione tra i diversi livelli istituzionali». Anche perché, ha aggiunto Roberto Formigoni, …