Mese: Marzo 2010

Berlusconi, Ghizzoni (Pd): Niente tombe fenicie a Villa Certosa

“Niente tombe Fenicie a Villa Certosa: perche’ il premier dichiaro’ il contrario?”. E’ quanto dichiara Manuela Ghizzoni, deputata del Pd, dopo aver avuto risposta alla sua interrogazione in merito alla notizia diffusa “dallo stesso Presidente del Consiglio e che fece scalpore, soprattutto tra gli archeologi che immaginavano di dover rivedere le proprie ipotesi sugli insediamenti nell’isola. Ci sono voluti sei mesi – aggiunge Ghizzoni – per sapere che Berlusconi ha millantato, insomma, quando affermo’ che presso la sua residenza ‘Villa Certosa’ erano state recuperate 30 tombe fenicie databili al 300 A.C.. Dopo molti mesi di silenzio la risposta del ministero afferma che il ritrovamento presso la proprieta’ del presidente e’ di ‘scarsissimo rilievo archeologico’. Che delusione! Ma che bisogno c’era di vantarsi tirando in ballo i fenici? Pensa forse che gli italiani le bevano tutte? Dunque niente tombe fenicie, la sua resta solo una misera villa – conclude – il presidente del Consiglio se ne fara’ una ragione?”. QUI il testo dell’interrogazione

Sei mesi in più di cig ordinaria. Accordo bipartisan in Parlamento

Sei mesi in più di cassa integrazione ordinaria: è quanto prevede un emendamento approvato in commissione Lavoro con un sì bipartisan. La norma è a firma del relatore Giuliano Cazzola e modifica il testo base sugli ammortizzatori sociali, che unifica diverse proposte di legge, ed ha ottenuto il consenso del Pdl, della Lega e del Pd. L’Idv e l’Udc erano assenti. Lo riferisce lo stesso Cazzola. La misura approvata è in via sperimentale e riguarda il biennio 2010-2011 e fa sì che il trattamento di cassa integrazione guadagni possa essere corrisposto per un periodo massimo complessivo di 78 settimane. Attualmente il tetto è di 52 settimane. In pratica si passa da un anno ad un anno e mezzo di Cig ordinaria. «Non siamo completamente soddisfatti ma l’allungamento della Cig è un passo avanti». Così il capogruppo del Pd in commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano commenta il via libera bipartisan alla misura che allunga i termini del trattamento di cassa integrazione ordinaria. «Questo testo – dice – è un primo passo frutto della battaglia del …

Le cure palliative sono legge

Una chiara vittoria del Pd che da tempo si è battuto affinché la terapia del dolore e delle cure palliative potessero avere una regolamentazione specifica. Garantiti il diritto di scegliere il luogo dove morire e quello sulla continuità di cura “Le cure palliative sono finalmente regolamentate da una legge dello Stato. Un grande vuoto è stato colmato grazie alla tenacia e alla determinazione del gruppo del Pd che questa legge l’ha voluta e sostenuta sin dall’inizio della legislatura”. Così il Presidente dei deputati del Pd, Dario Franceschini al termine del voto con cui la Camera ha approvato definitivamente la legge sulle cure palliative. È proprio grazie all’impegno profuso in prima persona dal Pd che ora esiste una legge che prevede regole meno macchinose per l’accesso ai farmaci antidolore e maggiore attenzione alle strutture sul territorio. “Abbiamo preteso questa approvazione in ogni modo – ha dichiarato Dario Franceschini – sfidando la maggioranza che ancora questa mattina si è rifiutata di accelerare l’iter del provvedimento. Ha persino tentato una volgare quanto inutile strumentalizzazione, peraltro subito smascherata. Ora …

Castagnetti: «Elezioni, manipolazione eversiva». Il Pd da Ponte Alto: «Doveroso manifestare il dissenso sul decreto»

Quella di ieri è stata una Festa della Donna di protesta per il PD: infatti, nei capannoni di Ponte Alto, teatro della festa d’inverno del partito, la dirigenza locale e i candidati al consisiglio regionale si sono riuniti assieme ai simpatizzanti per manifestare il proprio dissenso nei confronti del decreto interpretativo che va a risolvere il pasticcio delle liste Pdl in Lazio e Lombardia. «C’è stato uno strappo istituzionale sulla materia elettorale – tuona il segretario provinciale Davide Baruffi – è doverosa la manifestazione di dissenso dei cittadini che non si rassegnano allo stravolgimento del regime democratico. Lo stravolgimento delle regole è dovuto dalla loro dabbenaggine nel presentare le liste». Baruffi evidenzia la mancanza di responsabilità da parte del centrodestra: «I suoi elettori avrebbero meritato solo una parola: “scusa”. Quando si sbaglia, si paga e non si mette la responsabilità nelle mani del capo di stato». Molto applaudito l’intervento dell’on Pierluigi Castagnetti che, per il caso della Lombardia, sospetta qualche responsabilità da parte della Lega Nord: «Bossi ha detto che è stata una cosa da …

"Berlusconi punta al Quirinale e alla riforma presidenzialista", intervista a Dario Franceschini di Umberto Rosso

Il Tar del Lazio? Per fortuna tutte queste forzature incontrano organi giurisdizionali che difendono le regole. I sistemi che tendono all´autoritarismo sono più pericolosi nella loro fase finale: dobbiamo tenere alta la guardia «E adesso, dopo la decisione del Tar del Lazio, cosa dovremmo aspettarci? Un nuovo atto di arroganza del governo, un altro decreto per calpestare quel verdetto, un rinvio delle elezioni?». C´è un giudice a Berlino, onorevole Dario Franceschini? «Tutte queste forzature per fortuna incontrano istituzioni e organi giurisdizionali che difendono semplicemente regole e principii. Ma la vicenda del decreto salva-liste va ben al di là del caso specifico, apre una ferita senza precedenti». Quale? «I sistemi che tendono all´autoritarismo sono più pericolosi nella loro fase finale. Il ventennio di Berlusconi è in declino, sta per chiudersi. E io temo perciò che possano scattare proprio adesso i colpi di coda più insidiosi. Dobbiamo difendere la nostra democrazia, tenere alta la guardia». Significa che la battaglia del Pd a questo punto non è più soltanto contro il decreto? «Questa è l´ultima goccia, un altro …

"Paperoni d'Italia più ricchi dopo la crisi", di Mara Monti

La crisi sembra ormai alle spalle. Almeno per i più ricchi, quelli appartenenti alla categoria degli High net worth individual, coloro che possono contare su patrimoni superiori ai 500 mila euro investiti in attività finanziarie (depositi e liquidità, titoli obbligazionari, azioni quotate, fondi comuni, polizze vita e fondi pensioni) ad esclusione degli immobili: in un anno, la ricchezza delle 640mila famiglie appartenenti al campione è salita del 19%, raggiungendo circa 882 miliardi di euro potendo contare su un portafoglio medio di 1,38 milioni di euro. Il livello è superiore a quello raggiunto prima della crisi finanziaria del 2007 quando erano stati toccati 829 miliardi di euro. Dai risultati dell’Osservatorio permanente sulla gestione del risparmio delle famiglie europee, curato da PricewaterhouseCoopers (PwC) e dall’università di Parma emerge come i “Paperoni” italiani, per rimanere tali, hanno potuto contare sul buon andamento delle Borse, con un effetto performance del 7,3% e sullo scudo fiscale con 85 miliardi di euro rimpatriati (il 60% circa provenienti dalla Svizzera), la metà al momento parcheggiati in liquidità. Un trend destinato a confermarsi …

"La riforma Gelmini finisce sotto esame. Bocciata da 500 precari", di Paolo Formicola

Vivace dibattito con Barbieri (Pdl) e Ghizzoni (Pd) I docenti ai sindacati: «Serve una clamorosa protesta». Tutto esaurito per l’assemblea organizzata da Gilda scuola, con l’adesione di Cgil, Cisl, Uil, Snals tenutasi ieri all’Itis Corni di Leonardo da Vinci. Più di 500, tra insegnanti di scuole di ogni ordine e grado, lettori, personale Ata e Itp hanno discusso di riforma della scuola con Emerenzio Barbieri del Pdl e Manuela Ghizzoni del Pd, della commissione cultura della Camera. A pochi mesi dall’entrata in vigore delle nuove norme sulla scuola il quadro generale di come sarà la scuola post-riforma appare piuttosto offuscato: «Manca ancora la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, mancano i decreti e le ordinanze che dovranno essere fatti in poco tempo», spiega Gorni del Centro Studi Gilda. «Per gli istituti tecnici – continua – non sappiamo ancora quali materie dovranno essere tagliate, l’unica cosa che sappiamo è che il monte ore dovrà calare dalle attuali 36-37 ore a 32 ore e che verranno tagliate le materie con più di 99 ore annue. L’unica cosa certa è …